Marianna Rebuffo

Il sogno di mettere insieme i tasselli per imparare a stare bene è stato il filo conduttore della sua formazione e dalla sua ricerca.
Muove i suoi primi passi ottenendo a pieni voti la laurea in Scienze motorie e sportive presso l’Università degli Studi di Torino nel 2006 con tesi su: “catene muscolari: un caso pratico di retrazione muscolare posteriore”; inizia quindi un percorso di specializzazione nell’ambito rieducativo e funzionale avvicinandosi al Metodo Raggi® (Rieducazione Posturale Globale) e nel 2007 consegue il diploma di terapista della rieducazione posturale attraverso l’utilizzo di Pancafit®.
Nel 2006, dopo aver provato il metodo Pilates, ne intraprende il percorso formativo presso la Covatech Pilates School di Milano che la conduce nel 2008 a divenire Insegnante Certificata.
La passione per il corpo umano e la voglia di conoscerlo ancora più a fondo la porta ad iscriversi alla Scuola Superiore di Osteopatia Italiana (S.S.O.I) di Torino, ne consegue, dopo un percorso formativo durato 6 anni, il diploma con il massimo dei voti nel 2015.
Si specializza nella corretta gestione delle pressioni toraciche e addominali per la salute della colonna e del pavimento pelvico intraprendendo la formazione del metodo Ipopressivo con la docenza dello stesso fondatore, Marcel Caufriez e ne diviene insegnante certificata nel 2015, tutt’ora segue la formazione continua.
Si specializza nel trattamento osteopatico in ambito odontoiatrico, nei disturbi della voce e nelle problematiche oro-faringee, seguendo nel 2016 gli insegnamenti del Dott. Alain Piron (belga, vero e proprio riferimento europeo nel proprio campo).
Collaborando a stretto contatto nella Clinica di Osteopatia Cuneo, grazie alle formazione seguita dai colleghi, si avvicina nel 2018 alle radici dell’ osteopatia, intraprendendo la formazione, tutt’ora in corso, di Osteopatia Biodinamica con la scuola Biodo fondata da J.Jealous.
Il continuo lavoro di ricerca in ambito biomeccanico e funzionale fanno si che il lavoro di Marianna sia estremamente mirato e che ogni trattamento proposto abbia un preciso punto di arrivo, questo sia in ambito rieducativo che sportivo.